Categoria: News

Facciamo i Torcèt e le paste di meliga

Laboratorio per bambini dai 3 anni

Venerdì 20 luglio dalle 16,30 alle 18,30 faremo i torcèt e le paste di meliga con Marco Vinai dei Biscotti Vinai!

Si mangia quello che si fa e si porta a casa!

INFO E ISCRIZIONI
Le prenotazioni sono obbligatorie via telefono 0174.060007
o mail posta@bongionatura.it

DOVE
Molino Bongiovanni – Pogliola – Mondovì

QUANDO
Venerdì 20 luglio alle 16,30

PARTECIPANTI
Massimo 15 bambini

COSTO
€ 5,00 a bimbo

Nonna, siediti! Oggi cucino io!

Laboratorio bimbi

Laboratorio per bambini da 3 a 12 anni

Impareremo a preparare i Maltagliati secondo la ricetta di Nonna Graziella e Nonno Egidio, partendo dalla materia prima e tirando la sfoglia a mano con la macchina a manovella, come vuole la tradizione.

Selezioneremo le uova e la farina, doseremo gli ingredienti e scopriremo come l’impasto cambia consistenza sotto le dita variando la quantità dell’acqua.
E, come per magia, porteremo a casa il risultato del nostro lavoro.

Ci sarà da sporcarsi le mani e da divertirsi! Merenda compresa!

INFO E ISCRIZIONI
comunicazione@michelis.it

DOVE
Molino Bongiovanni – Pogliola – Mondovì

QUANDO
Venerdì 13 luglio alle 16,30

PARTECIPANTI
Massimo 15 iscritti

COSTO
€ 5,00 a persona

Alimentazione: rendere al meglio alla Maturità

I cibi che aiutano la concentrazione

Spesso l’ansia tende ad essere una cattiva consigliera: nei momenti in cui siamo chiamati a dare il massimo talvolta ricorriamo a un forte consumo di caffè e the per mantenere la concentrazione. Questa abitudine non è del tutto corretta, può anche essere controproducente, alimentando il senso di stanchezza e spossatezza.

Ecco invece alcuni alimenti per potenziar concentrazione e memoria

Anacardi
La frutta secca in genere ha nutrienti preziosi, gli anacardi in particolare hanno un’elevata concentrazione di potassio, fosforo, magnesio, ferro, zinco, rame e selenio, sali minerali noti per favorire la memorizzazione. Inoltre contengono Omega-3 e Omega-5, vitamina C, B1, B2, B5, e acido oleico, un grasso buono per il cuore.

Anacardi Bio

Mirtilli
I mirtilli sono alleati preziosissimi
in succo, infuso, sciroppati o disidratati contengono antiossidanti che proteggono le cellule cerebrali, flavonoidi e antociani che funzionano come un vero e proprio scudo contro la stanchezza.

Mirtilli Bio

Legumi
lenticchie, fagioli e piselli sono fonti di proteine e, soprattutto di acido folico (vitamina B9), essenziale per gli acidi nucleici (DNA e RNA) e per il corretto funzionamento del cervello.

Legumi Bio

Cioccolato
Contiene flavonoidi che aumentano la memoria e le funzioni cognitive. È un aiuto indispensabile per lo studio, specialmente se prolungato. Il cioccolato amaro è anche uno stimolante che favorisce la concentrazione.

Cioccolato

Semi oleosi
Semi di chia, di girasole, di canapa, sesamo…. i semi oleosi contengono triptofano un aminoacido essenziale per la sintesi della serotonina: oltre che a regolare il ciclo sonno / veglia, combatte l’ansia e regola l’umore.

Semi Oleosi

Insomma: scegliere i cibi giusti può essere determinante per migliorare la propria tecnica di apprendimento e la concentrazione per lunghe ore durante gli esami.

La pizza al padellino

pizza al padellino

ALLA SCOPERTA DI UNA DELLE PIÙ ANTICHE TRADIZIONI SABAUDE.

La pizza al padellino (o al tegamino) è una specialità di Torino. Diffusissima fino agli anni 70, è andata man mano a perdersi, sostituita dalla versione napoletana. Solo pochissimi locali ne hanno conservato coraggiosamente la tradizione per decenni. Negli ultimi anni Torino si è trasformata, è diventata una città turistica, notturna, una capitale europea che fa invidia a Parigi e Berlino.
E proprio questa è stata la spinta a riscoprire le tradizioni più antiche, come la pizza al padellino.

Chi non la conosce, chi è cresciuto a pizza napoletana potrebbe inorridire a leggerne la ricetta… ma basta un morso per ricredersi!
La vera differenza non è tanto nello strumento di cottura (il padellino) quanto nella maturazione della pasta. Maturazione non è lievitazione: sono due cose ben diverse. L’impasto lievita, in modo naturale, come in tutte le pizze, rendendo la pasta leggera grazie alla produzione di aria, ma nella versione “sabauda” viene in più lasciato maturare per lungo tempo nel padellino di cottura. Con la maturazione l’impasto si “scinde”, le strutture complesse di proteine, amidi e grassi vengono scomposte in elementi più semplici. La maturazione avviene tenendo il composto al fresco (al contrario della lievitazione), e dona aroma e digeribilità.

L’impasto viene lasciato in maturazione per 24 ore, al fresco o direttamente in frigo, poi una volta steso nel suo contenitore (con un velo di pomodoro sopra per non farlo asciugare), torna a riposo per altre 5 o 6 ore. Il padellino è la classica teglia in ferro blu o alluminio, opportunamente oliata alla base. Il condimento è come la pizza napoletana, con pomodoro, mozzarella e tutti gli ingredienti che preferite. La cottura può essere anche in forno elettrico, a 280° per 6 o 7 minuti.

Utilizzando la miscela Pizza Madre di Molino Bongiovanni si ottimizza il rapporto tra lievitazione e maturazione.

Il risultato è una pizza alta, morbidissima e leggera, con un’aroma e una consistenza straordinari.

Miscela pizza madre

Acqua di zenzero

zenzero

L’acqua di zenzero (ginger water) è uno dei modi migliori per accelerare la perdita di peso e bruciare il grasso accumulato nel corpo.
Lo zenzero è uno degli alimenti più versatili e salutari in assoluto, con una miriade di usi che ti aiuteranno a migliorare la tua salute generale.

Ecco alcune propietà:

  • aiuta a eliminare le infiammazioni
  • allevia i dolori muscolari e articolari
  • aiuta la digestione e allevia il dolore addominale
  • aumenta l’assorbimento dei nutrienti nell’organismo
  • previene raffreddori e influenze
  • migliora le funzionalità del il sistema immunitario e previene varie infezioni e malattie croniche
  • lenisce i crampi mestruali
  • è un valido alleato contro l’osteoartrosi
  • protegge il fegato
  • diminuisce il rischio di patologie cardiovascolari e migliora il rapporto colestero/trigliceridi nel sangue
  • migliora i livelli di zucchero nel sangue
  • aiuta a ridurre l’obesità i
  • ha potenti proprietà antimicrobiche, antivirali e anti-fungine
  • migliora la circolazione sanguigna
  • riduce la febbre e tratta l’eccessiva sudorazione
  • aiuta con allergia e asma

Come preparare la “Ginger Water”:

Ingredienti:

Una radice di zenzero tagliata a fette sottili o due cucchiai di zenzero in polvere Bio
1,5 litri di acqua
Succo di limone (facoltativo)

Indicazioni:

Lessare l’acqua e aggiungere le fette di zenzero.
Lasciare cuocere a fuoco lento per 15 minuti, quindi rimuovere la pentola dal fuoco.
Filtrare il composto, lasciarlo raffreddare e aggiungere il succo di limone.

Bere due volte al giorno, una volta prima della colazione, a stomaco vuoto, e uno di nuovo la sera, prima della cena.
Può anche essere consumata ghiacciata e aromatizzata con foglie di menta

 

zenzero Bio

Il bagno di sale: depurarsi in una sola mossa.

I rimedi antichi spesso sono ancora oggi quelli più efficaci. Basta 1 kg di sale marino integrale sciolto nella vasca da bagno per avere benefici immensi alla pelle e alla circolazione.

Il sale drena i liquidi in eccesso e aiuta ad eliminare l’infiammazione delle adipociti, causa della cellulite. Infatti agisce per pressione osmotica al contatto con la pelle e rigenera le cellule, aiutando a smaltire le scorie nocive del metabolismo.

È importante che il sale utilizzato sia integrale, meglio ancora se sale rosa dell’Himalaya. Per amplificare l’effetto drenante e rilassante si possono usare oli essenziali o puoi aggiungere del semplice bicarbonato di sodio.

Immergetevi in un bagno di sale per 15 minuti almeno 3 volte a settimana e, se potete, non sciacquatevi subito: il sale depositandosi sulla pelle asciutta diventerà un meraviglioso “scrub” naturale.

 

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I golosi accumulano meno grasso

Cioccolato

Una dolce vendetta… è proprio il caso di dirlo!

Una buona notizia per i golosi! Qualche giorno fa uno studio dell’Università inglese di Exter pubblicato sulla rivista Cell Reports ha scoperto che la passione per gli zuccheri è determinata dalla variazione del gene FGF21, collegato anche alla tendenza ad accumulare meno grasso.

Gli effetti secondari legati alla mutazione però non sono tutti positivi: la pressione sanguigna più alta ad esempio, e la tendenza a concentrare il tessuto adiposo nella zona addominale. Non dimentichiamo inoltre che l’eccessivo consumo di zuccheri è dannoso per il cervello e provoca malattie cardiache.

I ricercatori, guidati da Timoty Frayling, si sono basati su campioni di DNA olrte 450mila persone registrate alla Biobank britannica. Pare che circa il 20% degli europei presenti questa predisposizione genetica.

 

 

 

Di semi, di piante e di altre estinzioni

La biodiversità, la ricchezza di varietà delle speci, è il termometro della salute di qualunque ambiente, non solo in termini ecologici ma anche culturali. Tutto ciò che è diversità è anche ricchezza, crescita, sviluppo. È vita.

I semi in particolare sono la memoria storica alimentare della nostra civiltà, il patrimonio genetico della terra: perdere una specie vegetale è come perdere per sempre una parte di noi, significa in ultima analisi perdere dei nutrienti di cui hanno beneficiato invece i nostri antenati. E questo processo è irreversibile.

Questi i risultati impressionanti di una ricerca condotta negli Stati Uniti: in solo 100 anni abbiamo perso il 92% delle varietà di insalata, l’86% delle varietà di mele, il 90% del mais.

La diversità va non solo valorizzata, ma difesa e tutelata. E senza aspettare la legislazione: dovrebbe essere un nostro compito, un dovere scritto nel dna come la cura o la tenerezza verso i più piccoli. Non possiamo per nessuna ragione delegare la responsabilità a una legge o una norma, siamo noi, a qualunque livello operiamo, i responsabili del nostro piccolo o grande mondo.

 

Fonti:

– Center for Genetic Resource Reservation
– Rural Advancement Foundation International USA
– ARPA Emilia Romagna n. 4 – luglio agosto 2007

Mangiare a colori

Per un approccio steineriano alla cucina

Si sa, l’atto quotidiano più banale e scontato, quello di nutrirsi, coinvolge la nostra persona in modo profondo e radicale, dall’aspetto psicologico a quello neuronale. Le trasformazioni quasi “alchemiche” del cibo in sostanze nutritive influenzano l’umore, e viceversa il nostro stato d’animo influenza la scelta del cibo. Endorfine, serotonina e altre sostanze prodotte naturalmente dal nostro organismo regolano il nostro livello di benessere e ci spingono a cercare un equilibrio.

Fin qui l’approccio tradizionale che si basa, giustamente, sulla chimica e sull’analisi psichica.
Ma forse c’è un aspetto che è stato sottovalutato: la percezione del colore e le implicazioni nella scelta dei cibi. Una visione già ampiamente approfondita nel marketing e nel packaging degli alimenti ma meno nelle implicazioni emotive.

È passato quasi un secolo dalla pubblicazione delle conferenze di Rudolf Steiner sulla teoria dei colori, la sua ricerca ha trovato sbocchi ed evoluzioni quasi esclusivamente nella pedagogia, molto meno in altre discipline.

Certo, il colore predispone o meno il consumo di un alimento fornendoci informazioni sulla sua qualità e freschezza. È provato scientificamente che il nostro cervello associa al colore dei cibi sensazioni positive o negative secondo un “pregresso mentale” che ci lega a sensazioni gradevoli o spiacevoli vissute nel passato; quando un alimento si presenta di un colore diverso da quello a cui siamo abituati subito veniamo investiti da una sensazione di diffidenza e talvolta di disgusto. Il colore, quindi, diventa segnale di pericolo e ci fornisce indicazioni primarie sul cibo: se un frutto è verde è acerbo, se ha un bel colore è maturo e se tende al marrone è marcio. Prima ancora di assaggiarlo abbiamo già una chiara idea del gusto che avrà, aspro, dolce o acido, come se vista e gusto si fossero associati a creare una sensazione unica.

Ma se provassimo ad applicare l’essenza del colore alla cucina? Non solo trattando il colore come un gusto, ma soprattutto come un’emozione?

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Gli straordinari benefici della paprica

Le propietà nascoste di una delle spezie più celebri

La paprica è una spezia antica, ingrediente principe nella cucina ungherese, indiana e nordafricana. È ricca di carotenoidi: vitamina A, alfa e beta carotene, criptoxantina, luteina con zeaxantina, ha proprietà toniche, stimola l’apparato digerente e circolatorio ed è antisettica.

Pochi sanno che può essere utilizzata anche come vera e propria cura per la pelle. Il beta carotene in essa contenuto viene trasformato dal nostro organismo in vitamina A, che ha un ruolo essenziale per la salute della pelle rallentando la formazione delle rughe e tonificando il derma.

Paprica e miele possono essere miscelati e usati per creare una maschera per il viso efficace contro la pelle opaca, le macchie senili, le rughe, i punti neri e le imperfezioni. Bastano due cucchiai di miele e un cucchiaio di paprica… e 20 minuti di posa. Controllate sempre eventuali reazioni allergiche prima del trattamento con un test in una zona del corpo.

La paprica ha anche grandi proprietà antibatteriche, utile in caso di acne o in tutti i problemi della pelle causati da batteri.
Infine aiuta a dormire meglio.

La vitamina B6 ha un effetto importantissimo a livello neuronale perchè attiva la produzione di melatonina, l’ormone del sonno, che garantisce un ciclo di riposo ottimale. Inoltre la paprica migliora la produzione di noradrenalina e serotonina, gli ormoni che regolano l’umore: può quindi aiutarci anche ad essere più felici!

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Note

La paprika si ottiene dal peperone fatto essicare, liberato dalla parte interna bianca e macinato.

Ha un gusto delicato, leggermente amarognolo, poco piccante e aromatico.

La paprika può essere dolce o piccante: la differenza è che in ques’ultima viene macinata anche la parte interna del peperoncino, quella che contiene i semi. Viene comunemente utilizzata con la carne, i formaggi, la panna, il pomodoro, la cipolla e viene talvolta unita in altre miscele di spezie.

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Orari

il punto vendita di Via Case Molino di Pogliola a Villanova Mondovì (CN) ha oltre 5.000 prodotti sempre disponibili

  • dal lunedì al venerdì

    9.00-12.30 || 14.30-19.00
  • sabato

    9.00-12.30

Molino Bongiovanni

Bongiovanni S.r.l. | Via Case Molino di Pogliola
12089 Villanova Mondovì (CN)
Rea CN 111928 | cap. soc. 50.000 € i.v.
p.iva 00602720047

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